Story Gialla
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Giallo due
La barca attraccò facilmente al molo nella grotta. Gino Occhiofino era legato ed imbavagliato e sentiva un fortissimo dolore alle spalle, che lo infastidiva. In lontananza si intravvedeva un piccolo aeroporto e a lui giungeva un rumore di un treno in corsa. Entrarono. L’interno era buio, non si sentiva nulla. Gino Occhiofino era terrorizzato. Nascosti nella scarpa destra c’erano i lapislazzuli. Fortunatamente le scarpe le aveva ancora… Le aveva ricevute in regalo da Lina Coscia , per Natale. Improvvisamente si udì uno sparo. ‘Ti avevo detto che i lapislazzuli possono causare dei guai’ – disse. Ruggero Pelasquez era il direttore del suo albergo. Non lo liberò affatto e inaspettatamente gli…
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Un po’ di Giallo …
Il cadavere giaceva riverso in una discarica. Il detective Gino Occhiofino venne rintracciato mentre discuteva con Lina Coscia . Era una tiepida giornata di estate, l’aria era ferma, ma non aveva molta importanza, ora. Giunto sul posto, Gino Occhiofino si guardò intorno. Il luogo gli sembrava certamente familiare, nonostante fosse una zona piuttosto degradata. Il cadavere apparteneva ad una ragazza, molto giovane e magra. Non aveva documenti o segni di riconoscimento particolari. Era pieno di curiosi e Gino Occhiofino si affrettò a far sgombrare la zona, per poter lasciar svolgere le indagini ai suoi. Il corpo aveva una cicatrice su una natica. Come sempre in questi casi fece un grosso…





